| Cronaca del convegno |
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IL XXIII CONVEGNO DEGLI ARCHIVISTI ECCLESIASTICINei giorni 30 settembre - 3 ottobre 2008 si è svolto il XXIII Convegno di Studio degli Archivisti Ecclesiastici, organizzato dalla nostra Associazione presso il Centro di Spiritualità “Barbara Micarelli” in S. Maria degli Angeli, Assisi (PG). Il tema di questo Convegno: “Santità e Archivi” rappresenta una novità rispetto ai prcedenti convegni, in quanto dagli archivi alle carte contenutevi, dalla loro organizzazione e gestione alla valenza storico-pastorale e più ampiamente culturale della documentazione delle comunità cristiane e del loro territorio, si è passati al senso più profondo della memoria ecclesiale che negli archivi ecclesiastici è connservata per essete consegnata alle generazioniche vengono. Negli archivi è documentata la santità dei cristiani, vale a dire ci sono le vestigia del “transitus Domini” nell’umanità, come ha insegnato in maniera efficacissima il grande papa Paolo VI. Le carte degli archivi ecclesiastici - come rilevava Mons. Salvatore Palese, Presidente dell’Associazione nella presentazione del Convegno - “attestano la santificazione dei credenti attraverso le annotazioni delle celebrazioni dei sacramenti diligentemente consnervate negli archivi delle parrocchie e dei santuari, e registrano le professioni dell’impegno alla sequela di Cristo. Gli archivi ecclesiastici, inoltre, conservano la memoria di quanri si sono distinti per la esemplarità della loro vita cristiana e, in nonnpochi casi, la documentazione che riguarda la ricognizione dell’esercizio eroico delle virtù cristiane di tanti fedeli”. ![]() Questi pensieri sono stati ripresi e approfonditi da Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, nella sua prolusione in cui sottolineava come negli archivi ecclesiastici ci sono le tracce dei “mirabilia” che lo Spirito va operando tra i seguaci di Gesù, e pertanto sono i contenitori delle testimonianze della “Communio Sanctorum” e come tali occorre farli “riscoprire”. Il tema del Convegno è stato analizzato nella dimensione storica, in quella geografica-ecclesiale e nella prospettiva esistenziale. Ha così presentato tre relazioni fondamentali, seguita ciascuna da una tavola rotonda. La prima relazione, tenuta dal Prof. Mario Sensi della Pontificia Università Lateranense di Roma, ha offerto una visione complessiva degli sviluppi dell’agiografia e quali siano gli archivi ecclesiastici maggiormente compulsati dai principali lavori agiografici e nei processi di beatificazione e canonizzazione. Inoltre il relatore ha anche accennato alla tipologia della documentazione archivistica utile a tale finalità, con relativi problemi e questioni sorgenti per la sua utilizzazione. Nella seguente tavola rotonda, gli interventi hanno focalizzato come queste fonti dell’accertamento della santità dichiarata esemplare per tutti i cattolici, in modo particolare i processi di beatificazione e canonizzazione, costituiscano importanti serie nell’archivio della Congregazione dei Santi (Mons. Sandro Corradini della medesima Congregazione), negli archivi diocesani tra cui emerge quello di Napoli (Mons. Antonio Illibato, direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli), e negli archivi degli istituti religiosi o nelle postulature generali dei principali Ordini (P. Emanuele Boaga, O.Carm., direttore dell’Archivio Generale dei Carmelitani). Dopo un ampia discussione in aula, hanno completato gli interventi della tavola rotonda, due comunicazioni: la prima, curata da Don Elisardo Temperán Villaverde dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica Spagnola, ha ricordato gli orientamenti a cui sono giunti sull’argomento gli archivisti in Spagna. La seconda comunicazione, dettata dal Prof. Paolo Gheda dell’Università della valle d’Aosta, riprendeva e approfondiva il tema dell’agiografia e archivi in epoca moderna e contemporanea. La seconda relazione affrontava i luoghi di santificazione e gli archivi. Così Mons. Felice Di Molfetta, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, ha guidato i presenti alla visitazione di tre luoghi: il primo storico, spaziale e sacramentale costituito dalla chiesa cattedrale, ove il Vescovo esercita il “munus sanctificandi”; il secondo in cui si registra il “transitus Domini” con la sua azione di grazia è senza dubbio la parrocchia, quale gemmazione della “Matrix Ecclesiae”; il terzo luogo preso in considerazione è stato le confraternite, la cui vita spirituale si svolge nelle numerose chiese che costellano i centri storici cittadini, delineando sotto il profilo urbanistico, percorsi emergentidi fede, arte e cultura. Gli interventi della seguente tavola rotonda hanno sottolineato come rintracciare la santificazione che lo Spirito va facendo nel popolo di Dio nella documentazione contenuta negli archivi delle Chiese locali (Prof. Vittorio De Marco, dell’Università di Campobasso), delle comunità di vita consacrata (P. Vincenzo Criscuolo OFMCap, della’Istituto Storico dei Cappuccini), con esemplificazione del caso dell’archivio storico “P. Pio da Pietralcina” (P. Luciano Lotti, OFMCap, responsabile dello stesso Archivio), e, infine, dei santuari (Don Andrea Foglia, direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cremona). Anche questa seconda sezione ha suscitato un vivace e attento dibattito in aula. La terza relazione ha posto la sua attenzione sulle esperienze laicali di santità in epoca contemporanea negli archivi ecclesiastici. P. Cristoforo Bove, della Congregazione dei Santi, dopo aver sottolineato come le esperienze della santità laicale stanno sempre più caratterizzando in modo significativo gli sviluppi del cattolicesimo e della sua spiritualità ai nostri giorni, ha guidato i presenti - attraverso numerossime esemplificazioni - nel seguire i percorsi archivistici e processuali delle cause dei Servi di Dio, sia a livello diocesano sia dal momento in cui giungono al dicastero romano fino alla loro conclusione. ![]() Nella tavola rotonda, l’esemplarità riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa delle esperienze laicali e documentata nelle raccolte compiute per lo specifico “iter” processuale veniva ricordata per i casi di: Piergiorgio Frassati (P. Paolo Molinari, SJ, Postulatore della Causa), Beretta Molla (P. Paolino Rossi OFMCap, Postulatore della Causa), e Giuseppe Moscati (P. Sebastiano Esposito SJ, direttore dell’Archivio Moscati di Napoli). Le conclusioni, affidate al Prof. P. Luigi Pellegrini, OFMCap, dell’Università di Chieti, hanno sottolineato la particolare attenzione oltre che attesa e interesse che lo storico ha verso la tematica svolta non solo per la santità canonizzata o canonizzabile, ma anche per le testimonianza quotidiana della fede diffusa attraverso un’ampia tipologia di documentazione archivistica. |
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